Narice destra o sinistra? La presa d’odore nel Mantrailing

Schema della lateralizzazione olfattiva nel cane: la narice destra è associata a novità, intensità e allerta; la narice sinistra a routine, familiarità e analisi

Quando parliamo di olfatto canino, spesso ci concentriamo sulla sua potenza: milioni di recettori, la capacità di seguire tracce vecchie di ore o giorni, la precisione nel distinguere molecole invisibili all’uomo. Ma c’è un aspetto meno noto e molto affascinante: non sempre i cani annusano allo stesso modo con la narice destra o con la sinistra. Questa differenza prende il nome di lateralizzazione olfattiva e si osserva soprattutto nel momento in cui il cane prende l’odore dal testimone prima di iniziare la traccia.

Narice destra e narice sinistra: cosa cambia

Ogni narice è collegata al proprio bulbo olfattivo e all’emisfero cerebrale dello stesso lato.

  • Narice destra → emisfero destro
    Attiva nelle situazioni di novità, intensità, emozioni forti o potenziali minacce. È la parte del cervello che gestisce l’allerta e le risposte rapide.
  • Narice sinistra → emisfero sinistro
    Prevale quando lo stimolo è familiare, neutro, già categorizzato. È l’emisfero che gestisce la routine, l’analisi fine e i comportamenti di approccio.

👉 In pratica, la narice utilizzata ci dice come il cane sta valutando l’odore in quel momento.

Nuovo, intenso, minaccioso: non è la stessa cosa

Spesso si sente dire: “Un odore nuovo deve essere annusato con la destra”.
In realtà non è così semplice:

  • Nuovo ma neutro → può iniziare con la destra, ma passa presto alla sinistra.
  • Intenso o percepito come minaccioso → resta dominante la destra.
  • Familiare e non pericoloso → viene gestito con la sinistra.

➡️ Quindi la novità da sola non basta: conta anche la valenza emotiva che il cane attribuisce a quell’odore.

E nel mantrailing?

Nel mantrailing il contesto cambia tutto.
Il cane sa che questa attività porta sempre a un esito positivo: trovare una persona significa premio, gratificazione, gioco.

Per questo motivo:

  • Il testimone d’odore, anche se nuovo, non è percepito come minaccia.
  • Alcuni cani lo annusano da subito con la sinistra.
  • Altri partono con la destra per un campionamento veloce, ma passano presto alla sinistra.
  • Non esiste una regola fissa: è il cane a decidere in base alla sua valutazione interna.

Perché osservare la narice è utile

Non serve imporre al cane “quale narice” usare.
Quello che conta è osservare la scelta spontanea, perché ci dà informazioni preziose sullo stato emotivo del cane:

  • Destra persistente → il cane è in allerta, lo stimolo ha ancora un peso emotivo alto.
  • Shift verso la sinistra → lo stimolo è stato classificato come sicuro e familiare.

👉 In questo modo la lateralizzazione diventa uno strumento pratico per leggere il cane, non una regola da imporre.

Non tutti i cani prendono l’odore allo stesso modo

Così come non esiste una regola fissa sulla narice da utilizzare, non esiste neppure un unico “modo corretto” di prendere l’odore dal testimone.

  • Alcuni cani annusano profondamente e a lungo, quasi a “riempirsi” del nuovo odore.
  • Altri danno l’impressione di sfiorare appena il testimone, tanto che sembra non abbiano annusato affatto.

In realtà entrambi i comportamenti possono essere efficaci: dipende dal cane, dalla sua esperienza, dal suo stile di lavoro.

Qui entra in gioco un aspetto fondamentale: la relazione.
Il proprietario o conduttore, conoscendo bene il proprio cane, impara a riconoscere il momento in cui l’odore è stato preso, anche se il gesto esterno può sembrare minimo.

👉 Questo è uno dei punti più belli del mantrailing: ogni cane ha un modo diverso di lavorare, e la forza del binomio sta nel saper leggere e rispettare quel modo unico.

Conclusione

La lateralizzazione olfattiva è una finestra sul cervello del cane: ci mostra come percepisce e valuta il mondo.

Nel mantrailing, ciò che conta non è se il cane usa la narice destra o sinistra, ma lasciargli la libertà di annusare e imparare a leggere questa scelta come un segnale del suo stato emotivo.

Il cane sa già cosa deve fare: costruire l’immagine olfattiva del figurante e condurci fino a lui.
Noi dobbiamo solo fidarci… e seguirlo.